C’mon c’mon: lo struggente ritorno di Joaquin Phoenix

Dopo la vittoria del premio Oscar nel 2020 per Joker, Joaquin Phoenix torna protagonista di un lungometraggio. C’mon c’mon è il quarto film di Mike Mills, già nominato per la sceneggiatura originale agli Oscar 2017 per Le donne della mia vita. Il suo ultimo lavoro è una piccola gemma, un concentrato di emozioni scaturite da semplici domande e dalle dinamiche di una famiglia complicata. Addentriamoci nella recensione, partendo dal trailer del film e dalla sua trama.

La trama | C’mon c’mon

C’mon c’mon racconta la storia di Johnny (Joaquin Phoenix), un documentarista che sta viaggiando in tutta l’America per domandare a gruppi di ragazzini e ragazzine la stessa cosa: “Quando pensate al futuro, come immaginate che sarà?” La sua vita cambierà quando deciderà di rimettersi in contatto con la sorella Viv (Gaby Hoffman), con cui non parla dalla morte della madre, avvenuta un anno prima. Viv affida a Johnny per qualche giorno Jesse (Woody Norman), il suo unico figlio di nove anni, mentre si prende cura del marito malato mentalmente. Johnny decide di partire col piccolo in uno dei suoi viaggi, che li porterà da Los Angeles a New York e poi New Orleans. Durante l’itinerario, i due stringeranno un legame del tutto inaspettato, nonostante Jesse abbia un carattere molto difficile e suo zio non sia disposto a parlare di se stesso.

Con gli occhi di un ragazzino | C’mon c’mon

Il rapporto tra Johnny e Jesse è il fulcro del film. I loro dialoghi, la loro dinamica e gli incidenti che si susseguono nella storia ci accompagnano nella scoperta del messaggio del film. Jesse è un ragazzino intelligente, rivolge a Johnny domande scomode, personali, davanti alle quali il protagonista si trova impreparato. Il loro rapporto nasce casualmente e sembra destinato a chiudersi nell’arco di poche ore, ma il destino ha in serbo di più. Lo spettatore non li vede quasi mai come zio e nipote: in alcuni momenti sembrano padre e figlio, in altri paiono due migliori amici, che hanno solo l’un l’altro nel mondo intero. Noi siamo costretti dal regista a osservare il tutto dal punto di vista di Johnny e come lui ci meravigliamo dell’intelligenza dei ragazzini intervistati, oltre che dello stesso Jesse. A questə giovanə viene chiesta un’opinione riguardo al loro futuro e le risposte di molti di essi sono molto mature, quasi troppo per persone della loro età. C’mon c’mon si basa su questo equilibrio tra ragazzini e ragazzine che tendono al mondo dei grandi, senza poterlo raggiungere, e adulti come Johnny e Viv, disincantati dalla loro vita.

Emozionante | C’mon c’mon

Uscito dalla sala ero frastornato. Triste, anche. Il film trasmette una vena di malinconia dall’inizio alla fine. Nonostante la storia che viene raccontata sia di rivalsa, di ricerca della felicità in un certo senso, è quasi impossibile trattenere le emozioni. Il rapporto tra Johnny e Jesse è vero, non mostra niente di eclatante se non il dramma della vita quotidiana. Le backstory di tutti i personaggi conservano un elemento tragico e non sempre ce ne ricordiamo. La maggior parte del film nasconde come un velo questi elementi, facendoli emergere raramente. Ma è proprio in questi momenti che il dramma emerge, cogliendoci impreparati. Una volta finito il film, ci rendiamo conto che decine di domande aleggiano nei nostri pensieri. Pensiamo al nostro futuro, magari in maniera apocalittica come alcuni dei ragazzini del film. Pensiamo al rapporto con i nostri famigliari, domandandoci se possiamo fare di più o se abbiamo fatto abbastanza. Infine, pensiamo a noi stessi, alla solitudine che a volte ci affligge e al dolore che raramente riusciamo ad esprimere. C’mon c’mon è un grande film anche perché riesce a far riflettere su tutto questo.

Conclusioni

C’mon c’mon cattura con una storia apparentemente semplice, ma che nasconde qualità superiore alla media. Joaquin Phoenix convince nel ruolo di zio compassato e disincantato, ma capace a divertirsi quando stuzzicato dal piccolo Woody Norman, anche lui promosso a pieni voti. Lo spettatore si emozionerà, divertirà e magari piangerà anche di fronte a questo film. L’unica pecca è forse l’utilizzo del bianco e nero, che non aggiunge significato alla pellicola e risulta quasi stucchevole in alcune situazioni. Ma probabilmente alcuni apprezzeranno questa scelta.

Voto finale: 8,5/10.

C’mon c’mon è un film del 2021, diretto da Mike Mills e vede il ritorno di Joaquin Phoenix al cinema dopo la vittoria dell’Oscar. Il cast comprende Gaby Hoffman, Woody Norman, Scott McNairy, Jaboukie Young-White e Molly Webster. C’mon c’mon è prodotto da A24 e Be Funny When You Can. Ha debuttato nelle sale italiane il 7 aprile, distribuito da Medusa Film e Notorious Pictures.

E voi, cosa ne pensate della nostra recensione? Lo avete visto in sala? Fateci sapere la vostra nei commenti!

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