Dopo 12 anni arriva nelle sale italiane “Madre”: un capolavoro di Bong Joon-ho

E fu così che, dopo l’arrivo nelle sale con 17 anni di ritardo del capolavoro di Bong Joon-ho “Memorie di un assassino“, un altro capolavoro dell’autore coreano di Parasite arriverà nelle sale italiane. Si tratta, per nostra grande fortuna, di “Madre“, del 2009, che potremmo vedere al cinema dal 1 luglio.

Già presente a Cannes nella categoria Un Certain Regard, il film verrà distribuito da Pier Francesco Aiello per PFA Films ed Emme Cinematografia. La trama del film narra la storia di un giovane di 27 anni con evidenti carenze intellettive, Do-joon, il quale una notte, tornando a casa ubriaco, verrà accusato della misteriosa scomparsa di una studentessa. Il ragazzo è l’unica ragione di vita della propria madre, la quale per vivere, raccoglie erbe medicinali e pratica l’agopuntura. La donna, una straordinaria Kim Hye-ja, non si arrenderà alla sorte toccata al figlio e cercherà in tutti i modi, attraverso una serie di eventi, – e colpi di scena gestiti con grande bravura dall’attrice coreana – di dimostrare la sua innocenza. La storia tratta, attraverso un’estetica coreana sempre ricercata e raffinata, del profondo amore materno, un dramma in cui emerge l’amore di una madre per il proprio figlio. L’incipit del film è straordinario: la figura di una “esile” madre che danza in un campo di grano dorato.

“Tutti hanno una madre, e tutti hanno un’idea precisa di cosa sia una madre: è la persona che ciascuno di noi ama di più, la più gentile, e al contempo la più irritante. Sono molti i sentimenti che si contrappongono quando si ha a che fare con questa figura, e questo perché la relazione tra un figlio e sua madre è alla base di tutte le relazioni umane. Innumerevoli romanzi, film e programmi televisivi si sono avvicinati alla figura materna, ma io volevo esplorarla in un modo che fosse mio peculiare, funzionale a scoprire dove potevo portarla a livello cinematografico, per poi spingerla fino all’estremo. Volevo fare un film che scavasse in profondità come il cuore di una palla di fuoco. Avere a che fare con la figura materna è per certi versi un déjà vu nella mia cinematografia, ma vedo questo film come un nuovo approccio e spero che questa venga percepito anche dagli spettatori”. 

Queste le parole de regista premio Oscar, il quale tra l’altro sarà presidente di giuria alla prossima Mostra del Cinema di Venezia.

Noi non vediamo l’ora che questo annunciato capolavoro del cinema coreano arrivi nelle nostre sale, e voi ? Andrete a vederlo in sala ? Di seguito vi rimandiamo al nostro articolo sui nuovi progetti del regista Bong Joon-ho. Bong Joon-ho: l’essenza del cinema coreano, ecco i due nuovi progetti del regista! | Uncutfilms.it – Recensioni, notizie, consigli e tanto altro

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