I MIGLIORI FILM CHE RACCONTANO IL FARE FILM – PARTE II

Hollywood è dagli anni ’20 una vera e propria macchina generatrice di sogni. Nonostante la luce immensa che questa ha immortalato non mancano come in ogni industria i lati più oscuri e più grotteschi. Ecco tre tra i film che mostrano il “dietro le quinte” e in fondo all’articolo una piccola lista di film che hanno sempre lo stesso protagonista o sfondo: il cinema.

“Tropic Thunder” (2008)

Commedia satirica diretta da Ben Stiller, vede quest’ultimo, Jack Black e Robert Downey Jr. nei panni di tre star hollywoodiane durante le riprese di un classico film di guerra sul Vietnam in stile “Apocalypse Now” (1979). Ognuno dei tre, viene da un background diverso che ci viene introdotto grazie ad un abile stratagemma narrativo all’inizio del film: alcuni trailer dei loro film precedenti. La produzione disastrata e ormai sul baratro porterà il regista a doversi muovere nel vero sud est asiatico. Le cose sfuggiranno di mano e i tre divi, pieni di difetti, ipocrisia e diciamolo… “stupidità”, si ritroveranno davvero in guerra!

Robert Downey Jr. nei panni di una star americana, di origine australiana nei panni di un soldato afroamericano.

Come Ben Stiller aveva già dimostrato, con questo film tocca argomenti e muove critiche stavolta verso il sistema di Hollywood e verso la sua visione della guerra che ha per anni presentato al pubblico. In particolare, l’uso che è stato fatto del Vietnam nel cinema. Il film è leggero e volutamente demenziale, nascondendo così le aspre critiche verso una “macchina da guerra” quale è la celebre industria del quartiere di Los Angeles. Infine, se tutto ciò non bastasse, niente può superare Tom Cruise nei panni dello spietato e senza scrupoli produttore, che si mostrerà il vero mostro in un mondo pieno di squali.

“Hail, Caesar!” (2016)

Scritto e diretto da Joel ed Ethan Coen, è una brillante ed esilarante commedia nera, “grottesca” quanto deve, con protagonista Josh Brolin. Lui è Eddie Mannix (personaggio realmente esistito), il direttore di produzione della casa cinematografica “Capitol Pitcures”. Siamo di nuovo ad Hollywood, ma stavolta nel 1951. Le produzioni sono infinite e qualcuno deve tenere a bada le star e assicurarsi che non sopraggiungano scandali. Tenace sul lavoro, in difficoltà con la famiglia che vede raramente e tormentato spiritualmente nei pochi momenti di pace, Mannix dovrà gestire una situazione complicata. Un centurione romano, protagonista del colosso “Ave, Cesare!”, scompare all’improvviso. Mentre varie vicende si accavallano nella mente indaffarata di Eddie, si scopre che la star… è stata rapita dai comunisti! Il film vanta nel cast (tra molti altri) anche Scarlett Johansson, Tilda Swinton e Ralph Fiennes.

C’è poco da dire, quando si tratta dei fratelli Coen si ha la sensazione di parlare sempre di grandi film. In questo, i due cineasti ormai raggiunta un elevatissima maturità stilistica da anni, sfoggiano tutto il loro amore per il cinema. Oltre al particolare, il vecchio classico cinema hollywoodiano, in verità grazie ad una spiccata e personale satira trattano della distinzione tra realtà e finzione, o meglio di quanta magia e sogno ci sia in quei rotoli di cellulosa prodotti da un così ambiente infettato e pieno di insidie.

“Sunset Boulevard” (1950)

Pilastro del cinema, il film diretto dal maestro Billy Wilder e sceneggiato da questo e Charles Brackett, rimane una pellicola attualissima e da brividi. Narra la storia dello sceneggiatore Joe Gillis che per nascondersi da alcuni creditori si ritroverà malauguratamente nella decadente, dimenticata e lugubre villa di Norma Desmond, altrettanto decadente e dimenticata ex-diva del cinema muto. Prima grande, ma soprattutto coraggiosa analisi del mondo del cinema. Denota l’utilitarismo di un sistema che spreme le celebrità e che gioca con la loro mente, vanità e bramosia di fama. Usa e lascia le vittime, ormai “nella pazzia” alla loro triste sorte.

Tragico, cinico, connotato da una fotografia contrastate, ha quasi tutti gli elementi di un noir classico ma allo stesso tempo è diverso da tutti gli altri. Il viale “Sunset Boulevard” (“viale del tramonto”) è poeticamente inteso come il decadimento di una stella e del protagonista che proprio a causa del suo cinismo firmerà la sua condanna.
Un film da scoprire assolutamente se non visto!

Qualche altro film:

“La nuit américaine” (1973) di Francois Truffaut.

“The Artist” (2011) di Michel Hazanavicius.

“Saving Mr. Banks” (2013) di John Lee Hancock.

“King Kong” (1933) di Merian C. Cooper e Ernest B. Schoedsack.

“King Kong” (2005) di Peter Jackson.

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