La seconda stagione di Loki e la luce in fondo al tunnel della Marvel

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Nel momento forse più debole della loro storia, con un The Marvels che sta incassando pochissimo al botteghino e deludendo la critica, c’è ancora una luce in fondo al tunnel per i Marvel Studios. Questa luce è verde e ha un nome ben preciso: Loki. La serie, che ha debuttato su Diseny+ nel 2021, è tornata con una seconda stagione per chiudere un cerchio, imbastire il futuro della saga multiversale e, soprattutto, dare una pacca sulla spalla a tutti i fan del franchise. La Marvel è sconfitta, non morta, ma nel futuro serviranno altri prodotti come questo affinché non soccomba definitivamente.

La trama

La seconda stagione di Loki inizia esattamente dove si è conclusa la prima (SPOILER per chi non l’abbia vista). Il nostro protagonista (interpretato da Tom Hiddleston), dopo il confronto con Colui che Rimane ai confini del tempo, si ritrova in una TVA diversa, dove i suoi amici non lo riconoscono e tutto sembra essere cambiato. Loki dovrà districarsi tra mille difficoltà legate a viaggi nel tempo e nello spazio, ricorrendo all’aiuto di vecchie e nuove conoscenze per salvare il multiverso e la sacra linea temporale.

Una serie ‘vera’

Negli ultimi tre anni abbiamo assistito al rilascio di una gigantesca quantità di prodotti Marvel, la maggior parte dei quali serie tv su Disney+. Il bilancio non è negativo, ma nemmeno troppo positivo: si va da ottimi esempi quali Hawkeye e WandaVision fino a capitoli aberranti della storia dello streaming quali Secret Invasion e una a scelta tra Ms. Marvel e She-Hulk. Loki, soprattutto con questa seconda stagione, sembra volersi distaccare da prodotti come quelli citati. Guardando la serie ideata da Michael Waldron, viene quasi da domandarsi se non si stia guardando una serie ‘vera’. Le serie dell’MCU presentano tutte dei tratti comuni, tra cui la struttura degli episodi, scelte registiche, fotografia e quant’altro. Se si esclude WandaVision, il cui concept era proprio quello dell’ubiquità e del mutamento di stile, Loki è l’unica a spiccare del tutto.

Ambizione

Come, direte voi? Loki è forse solo la seconda serie, dopo WandaVision, che sembra nata per essere una serie. Se la prima stagione poteva sembrare un film sacrificato a prodotto a episodi, con ‘spiegoni’ necessari a rendere lo spettatore partecipe, la seconda stagione gode nel confondere il pubblico, a sviarlo e, soprattutto, ad ambire a un posto di rilievo in questa saga del multiverso in preda ad una crisi d’identità. I registi che si susseguono in Loki infondono un senso di mistero, di meraviglia e di grandezza, solo abbozzata nella prima stagione. Nonostante il tema si faccia più grande, la storia diventa più intima, andando a scoperchiare le vere motivazioni dei protagonisti, oltre la facciata che ci era stata presentata nella prima stagione. Tom Hiddleston compie il suo arco di redenzione con il personaggio che gli ha segnato la carriera, grazie a una sceneggiatura che lo omaggia senza limitarlo, gli permette di eccellere e mostrarci perché il suo Loki sia uno dei migliori personaggi dell’MCU.

Gloriosi propositi

Il problema di Loki, la serie, è il fatto che si colloca nel peggior momento della storia dei Marvel Studios. Mai come oggi la casa di produzione appare fuori fuoco, gettando in pasto del pubblico progetti poco convincenti. In più ognuno di questi apre nuove porte, continuando a spostare la linea d’arrivo un po’ più in là. Inoltre c’è stato il Covid, lo sciopero degli attori e degli sceneggiatori, che porteranno a far arrivare nelle sale il solo Deadpool 3 nel 2024. In tutto ciò, Loki rappresenta l’unico tentativo finora di dare un seguito a quanto già visto, di dare senso a quanto negli ultimi due anni è stato a dir poco confuso. Si riesce a vedere la direzione intrapresa e, almeno questa volta, le preoccupazioni sembrano calare anziché aumentare.

Conclusioni

Loki è uno dei pochi progetti recenti dell’MCU, insieme all’ultimo Guardiani della Galassia, a superare ampiamente la sufficienza. La serie prende tutto quanto di buono fatto nella prima stagione, cancella le poche stonature e amplia ancora di più i suoi orizzonti. I nuovi personaggi (l’O-B di Ke Huy Quan su tutti) sono incisivi, la caratterizzazione del cast è senza eguali, il racconto è complesso ma straordinariamente lineare e coerente, i nodi vengono al pettine in un finale da applausi. Tom Hiddleston ruba la scena in quella che possiamo considerare una serie ben fatta, ottimamente scritta e girata. Quello che i fan devono sperare è che non si tratti di una gemma nel fango e che i big boss della Marvel sappiano prendere coraggio e fare le scelte giuste, senza ingannare ulteriormente il proprio pubblico.

Cosa ne pensate di Loki? Avete visto la seconda stagione? Cosa ne pensate degli ultimi progetti dei Marvel Studios? Fateci sapere la vostra!

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