Margot Robbie e Greta Gerwig senza nomination agli Oscar, è polemica

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Greta Gerwig e Margot Robbie out dagli Oscar 2024

La 96esiema edizione degli Oscar non è ancora iniziata e già ha scatenato le prime polemiche. Questa volta nel mirino sono finite l’attrice Margot Robbie e la regista Greta Gerwig. La giuria ha infatti escluso dalle nomination per miglior attrice e miglior regista la protagonista di Barbie e la sua regista. Ryan Gosling si è pronunciato sull’accaduto dicendo di essere deluso per la mancata nomination e affermando che “non esiste Ken senza Barbie“. In moltissimi sui social hanno contestato questa decisione accusando anche l’ Academy di sessismo.

Ma è davvero così?

Iniziamo con il dire che il film campione d’incassi Barbie, uscito nelle sale italiane lo scorso 20 luglio è stato tutt’altro che snobbato agli Oscar. Il lungometraggio sulla bambola più famosa del mondo infatti ha ricevuto ben otto nomination (miglior film, miglior attore e attrice non protagonista, miglior sceneggiature non originale, miglior canzone originale, migliori costumi, miglior scenografia): sotto questa luce, se Barbie vincesse il premio al miglior film, TUTTO il cast trionferebbe. Si può allora davvero parlare di esclusione o è solo un pretesto (l’ennesimo) per accendere polemiche inutili? E’ vero, la nomination di Gosling in rapporto all’esclusione delle due donne in un film che ridicolizza il patriarcato può suonare ironico, ma Robbie e Gerwig la meritavano davvero quella nomination?

E’ innegabile e indiscusso, ovviamente, il talento di Margot Robbie. Basti guardare le performance in film come Tonya o Babylon. Ma in Barbie, purtroppo, non si può certo dire che sia stata memorabile. Margot Robbie è una delle attrici più valide degli ultimi anni ma probabilmente questa volta la mancata nomination agli Oscar può essere fondata. Medesimo discorso per quanto riguarda la regia: se paragoniamo gli altri lavori della Gerwig (Piccole donne, Lady Bird) possiamo ammettere che le scelte stilistiche per Barbie non prevedono chissà quali virtuosismi.

Gosling d’altro canto ha dato vita a un personaggio esilarante, non scontato e degno di nota. E’ riuscito a pieno nello scopo di risultare ridicolo ed ha fornito al film la componente ironica che necessitava. Ricordiamo inoltre che America Ferrera (che interpreta la madre di Sasha) è in corsa per l’Oscar a miglior attrice non protagonista. Si possono quindi anche archiviare le accuse di sessismo rivolte all’Academy. E ve lo sta dicendo una donna.

Ryan Gosling in Barbie diretto da Greta Gerwig

Barbie è senza dubbio un film rivoluzionario, unicum nel suo genere (che poi, quale genere?), ma l’Academy non può o non vuole basare le proprie scelte esclusivamente sull’originalità. Può darsi che ciò la porti a propendere per un più classico Oppenheimer di Nolan, film didascalico che racconta con minuzia maniacale la scoperta della bomba atomica e che si frappone in tutto e per tutto all’opera di Greta Gerwig. Anche se ad oggi non sappiamo come andrà a finire, una cosa è certa: di Barbie ci ricorderemo sempre.

Immagine pubblicitaria di Barbie comparata con Oppenheimer

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