Recensione “Licorice Pizza”: un coming of age, un nuovo capolavoro di Paul Thomas Anderson

Locandina del film

Licorice Pizza è il film che segna il ritorno alla regia di Paul Thomas Anderson dopo quattro anni da “Il Filo nascosto“, e traccia un nuovo viaggio nel tempo per un ennesimo capolavoro, questa volta ambientato nella San Francisco del 1973. Un coming of age bilaterale, un diario di formazione, una fotografia (dis)incatanta di un America lontana e allo stesso tempo cosi “nuova”, sono queste le componenti di “Licorice Pizza”. Ancora una volta Paul Thomas Anderson si conferma il miglior regista vivente contemporaneo e di nuovo il suo cinema raggiunge livelli stratosferici.

I due protagonisti Gary Valentine (Cooper Hoffman) e Alana Kane (Alana Haim)

Il titolo:

Il titolo del nuovo film di PTA è peculiare e molto probabilmente non sarà comprensibile ai più, nemmeno dopo aver visto la pellicola. Il riferimento che il regista ha evocato non è infatti né spiegato, né mostrato nel film; allora cosa significa?

Il Licorice Pizza era una catena di negozi di dischi che conobbe grande popolarità negli anni ’70, proprio negli anni in cui il film è ambientato. Il titolo tradotto letteralmente significa “Pizza alla liquirizia” ed è un chiaro riferimento al disco in vinile che è piatto come una pizza e nero…come la liquirizia.

Anderson è stato per molti anni un cliente affezionato del Licorice Pizza: il titolo del film è un’omaggio a quell’epoca e al suo spirito, perfettamente incarnato dal negozio di dischi della sua adolescenza. Lo stesso Anderson infatti afferma:

Quelle due parole messe una di fianco all’altra, mi fanno letteralmente salivare, sono una combinazione che mi ricorda la mia infanzia come forse nessun’altra.

-Paul Thomas Anderson

La trama:

Nel 1973, durante le sessioni di fotografie per l’annuario scolastico, Gary Valentine (Cooper Hoffman) e Alana Kane (Alana Haim) si conoscono: lui è un quindicenne che sta facendo strada come attore-bambino, lei l’insoddisfatta assistente del fotografo. In quell’incontro nasce un’amicizia, e forse qualcosa di più, che attraversa la storia di Los Angeles, dalla crisi del petrolio che lascia a secco le automobili di mezza città fino alla campagna elettorale per le elezioni comunali condotta da Joel Wachs (Ben Safdie).

Una delle scene iniziali

Recensione e analisi del film:

L’ultima fatica registica di PTA è un miscuglio eterogeneo di componenti: è un inseguimento amoroso nel tempo, un diario, un’autobiografia velata, un racconto sulla Hollywood dei seventies. Licorice Pizza ha il cuore di un piccolo film ma lo scheletro di un gigante, è magnificamente vecchio ma incredibilmente giovane. Questo dualismo è perfettamente concretizzato nei caratteri dei suoi protagonisti: Gary e Alana, il primo temerario e sognatore, la seconda introversa e pragmatica.

Licorice Pizza è di una vitalità e bellezza abbacinante. Il lavoro alla regia di Paul Thomas Anderson è perfetto in ogni frame e dimostra di avere raggiunto una consapevolezza da vero maestro del cinema, la sua messa in scena è frutto di soluzioni registiche, movimenti di macchina mutuati da pellicole precedenti con un ulteriore aggiornamento sul piano formale

Esempi:

In entrambe le scene PTA utilizza un piano sequenza con la steady-cam che segue il personaggio (figura 1 e 2), devia la sua traiettoria che descrive meglio l’ambiente in cui si muovono i protagonisti (figura 3 e 4), per poi ritornare a pedinarli da vicino (figura 5 e 6).

Questo tipo di piano-sequenza raggiungeva l’esaltazione frenetica nel prologo di Boogie Nights e in Licorice Pizza diventa un’efficace soluzione di messa in scena per immergere lo spettatore.

Conclusioni:

Licorice Pizza è un film che coglie tanti attimi con libertà e poesia. Paul Thomas Anderson riflette ancora una volta senza darsi e darci una risposta univoca su cosa rappresenti per lui l’amore. Fisicità erotica? (con Boogie Nights) Delirio capitalista? (Il petroliere), oppressione? (The Master), ricerca di redenzione? (Magnolia). La risposta che da Licorice Pizza è che i legami umani sono un elemento ostile, incostante ma di perenne ricerca (pensate alla scena dei telefoni con i soli respiri in linea). PTA non rende barocca una storia d’amore, non la banalizza, la sua perfezione risiede proprio nell’imperfezione dei suoi protagonisti che sperano di fare successo più nell’amore che nella carriera e questo slancio è ben espresso da tutte le corse a piedi che fanno Gary e Alana.

Impressionante la prova dei due protagonisti: l’esordiente, Alana Haim sembra avere alle spalle l’esperienza di venti film e Cooper Hoffman, il figlio di Philip Seymour Hoffman rende merito all’eredità attoriale del padre. Il 2022 è iniziato da poco ma Licorice Pizza è già in vetta per miglior film dell’anno.

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