Red carpet di Bones and All annullato: Milano bloccata dai fan di Timothée Chalamet

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Sarebbero centinai i fan che sabato scorso si sono presentati al The Space Cinema Odeon in via Santa Radegonda a due passi dal duomo, in attesa del protagonista di Bones and All, Timothée Chalamet. L’attore 26enne originario di New York e idolo di moltissimi giovani, non ha potuto però soddisfare le aspettative dei propri fan proprio a causa del numero elevato di presenti.

La polizia di Milano ha infatti deciso di sospendere l’evento per ragioni di sicurezza. La prèmiere dell’ultimo lavoro di Luca Guadagnino è proseguita con delle limitazioni, la stampa è stata allontanata e l’incontro con i fan è avvenuto all’interno dell’Odeon.

Insieme a Timothée Chalamet erano presenti la co-protagonista del film, Taylor Russell, e il regista Luca Guadagnino – premiati, a Venezia, come Miglior attrice emergente e Miglior regista. Chalamet, Russell e Guadagnino hanno poi introdotto la proiezione del film in sala.

Bones and All, amore e solitudine, due facce della stessa medaglia

“è come una fiaba sulla solitudine dell’esistere e sullo spezzare questa solitudine attraverso l’essere guardati da un altro. Forse di tutti i miei lavori questo è quello che affronta in modo più diretto la solitudine: la solitudine di una figura che si staglia da sola in un vuoto.”

Queste le parole di Guadagnino in merito a Bones and All, primo film americano del regista siciliano. La pellicola è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo ‘Fino all’osso‘ di Camille DeAngelis. Road movie spiazzante e inusuale, Bones and All racconta la storia di due giovani innamorati (Chalamet e Russel) dediti al cannibalismo nell’America degli anni Ottanta.

«questi due personaggi vivono negli anni Ottanta, durante il periodo reaganiano durante il quale era stata fatta una promessa agli americani poi disattesa. Qui Lee e Maren combattono per trovare sé stessi e loro dignità. Il cannibalismo è un pretesto per rendere la storia più potente e per allontanarli ancora di più dalla società che li emargina» afferma l’attore di Dune.

Chalamet e Guadagnino, coppia che vince non si cambia

Un sodalizio nato nel 2017 in occasione del film Chiamami col tuo nome quello tra il protagonista e il regista di Bones and All.

«Non sarei arrivato fin qui se non avessi girato Chiamami col tuo nome», ammette Chalamet, «quel film è stato un dono come Bones and All, Luca è il mio mentore e continua ad esserlo, è un amico e la mia roccia, spero di continuare a fare tante cose con lui perché ha un ritmo artistico che ti coinvolge e ti infetta». Call me By Your Name (titolo originale) è stato un successo internazionale, aggiudicandosi anche un Oscar per la sceneggiatura.

« quando abbiamo fatto Chiamami col tuo nome, Timothée sembrava quasi un kamikaze. Era pronto a esplodere ed era pronto ad andare in ogni direzione, con un senso di spinta molto forte. Quando abbiamo fatto Bones and All, credo che l’intuizione ci fosse, ma allo stesso tempo lui ha portato in tavola un sacco di idee meravigliose e di complessità che si sono aggiunte a ciò che era già presente sulla pagina. Si vedeva, a quattro anni di distanza, come il ragazzo fosse diventato un uomo» dichiara Guadagnino.

Bones and All uscirà nelle sale il 23 novembre, nell’attesa potete leggere la recensione di Uncut qui e godervi il trailer

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