Woody Allen saluta Hollywood, il suo 50esimo film sarà l’ultimo

Era già nell’aria da tempo ma ora sembra ufficiale, Woody Allen ha annunciato il suo ritiro dal cinema.

Lo riporta la testata spagnola La Vanguardia che ha intervistato il regista in occasione della pubblicazione del suo libro Zero gravity. Il cinquantesimo sarà quindi l’ultimo lavoro cinematografico del regista newyorkese che dichiara “farò un altro film e mi ritirerò per scrivere romanzi”.

Un duro colpo per cinefili e appassionati, ma non un addio definitivo. Gli amanti del suo genio potranno continuare a seguire la sua opera attraverso i suoi scritti.

Le motivazioni dell’addio

«Gran parte dell’entusiasmo è sparito, un tempo, quando facevo un film, questo andava al cinema in tutto il Paese. Ora fai un film e rimane in sala per un paio di settimane. Magari sei o quattro settimane e poi finisci in streaming o sulla pay-per-view. Non è lo stesso, non è altrettanto piacevole per me. Non mi diverto più come prima quando faccio un film e lo porto in sala. Era una bella sensazione sapere che c’erano 500 persone a vederlo… Non so come mi fa stare ora fare film. Ne farò un altro e vedrò come mi sento».

Motivazioni più che comprensibili se si pensa all’amore, o meglio alla devozione, che ha sempre nutrito Allen per il cinema (nella sua forma più tradizionale). “Io devo vedere un film dall’inizio alla fine, sono a senso unico” afferma Alvy (lo stesso Allen) a Annie (Diane Keaton) rifiutandosi di entrare in sala dopo che il film era iniziato da 2 minuti.

Considerando questa scena tratta da Io e Annie (4 premi Oscar) è facile dedurre che per il cineasta di origini ebraiche, l’esperienza cinematografica si origina, prende forma e assume senso esclusivamente nelle sale.

WASP 22

Per quanto riguarda il suo ultimo film, noto col titolo provvisorio Wasp 22, il regista di Midnight in Paris ha svelato che «le riprese cominceranno tra due settimane a Parigi». Girato interamente in francese, è stato descritto «simile a Match Point, eccitante, drammatico e anche molto sinistro».

86 anni, 49 film, 4 premi Oscar, 4 Golden Globes e diversi libri. L’eredità di Woody Allen è ricca e rappresentativa di un genere (la commedia) che ha inaugurato una nuova concezione del cinema d’autore. L’umorismo sofisticato, pungente e critico segnano il tratto d’istintivo della sua opera, Allen o lo ami o lo odi, non esistono mezze misure.

«Ogni volta, quando un mio film ha successo, mi chiedo: come ho fatto a fregarli ancora?»

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